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Five 'o clock tea La sala da tè virtuale dove poter dare sfogo a più o meno serie elucubrazioni pseudo radical-chic :D chi sono Studente universitario "a tempo indeterminato" di 25 anni (e poi dicono che in Italia sia difficile fare qualcosa a tempo indeterminato), appassionato di yoga e cultura indiana e da poco neofita studente di chitarra (chissà chissà.. è tutto da vedere ancora). time goes by.. citazioni archivio
maggio 2008 last comments utente anonimo in Lettera ad un lettor... categorie virtual friends links vari visits Sono state servite *loading* tazze di tè
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The Walk of Shame: quando la chiave per il successo è l'essere patetici » Scritto sorseggiando una tazza di tè Qualche giorno fa durante il pigro zapping cybernetico pomeridiano, tra un click e l'altro, mi imbatto in una sconcetante ma neanche tanto sorprendente notizia: la cantante Amy Winehouse, le cui vicende sono note praticamente a tutti, è stata eletta da un sondaggio rivolto agli under25 inglesi "eroina dell'anno" (ecco qui uno scatto in cui la cantante è stata immortalata nel pieno della sua lucidità e bellezza).
![]() In un primo momento la notizia mi lascia indifferente (se non fosse per un po' di umana pietà per la donna in questione), ma poi inizio a riflettere prestando attenzione ad alcuni particolari di programmi televisivi o alle vicende dei soliti noti che in passato avrei debitamente ignorato in virtù di un certo snobbismo intellettuale. Che siano le trasmissioni o i divi patinati cari ad un pubblico "buono", mi vien da pensare alle scenette da fotoromanzo de "L'Italia sul 2" con titoli sensazionalistici del tipo "E se tuo figlio fosse donna?" o alle star tutta apparenza e facoltà di intendere e di volere di una ameba del carrozzone De Filippi (si proprio lei.. la conduttrice ballerina incompresa i cui memorabili "voli d'angelo" sono studiati dalla Foppapedretti per la progettazione di nuove assi da stiro), oppure le star tossiche e cattive del rock'n roll il minimo comune denominatore per diventare qualcuno in una società in cui si è se si appare è uno: l'essere patetici.
Certo devo ammetterlo anche io ai divi modello Paris Hilton preferisco di gran lunga la Amy Winehouse della situazione perchè, chiosando un po' l'articolo di cui parlavo prima, almeno lei non ha paura di mostrare la sua vulnerabilità invece di conciarsi ipocritamente come una barbie tutta flaf e glitter; ma poi mi pongo anche la domanda.. fino a che punto è legittimo pubblicizzare in questa maniera l'autodistruzione? I risultati del successo di questi personaggi sono di fronte ai nostri occhi: bullismo, disinteresse verso la società.. e quindi la vittoria di Berlusconi alle politiche! L'unica soluzione a questo fenomeno forse è quella di considerare divi e anti-divi per quello che sono: ovvero delle persone meno comuni ma con i nostri stessi problemi, quindi da smitizzare.Nel frattempo lancio un appello a chiunque sia disposto ad aiutarmi a diventare famoso (per un puro esperimento sociale si intende.. mica per altro): cotonatori di capelli ed ammalati di impetigine venite a me!! Una Amy Winehouse in versione maschile ancora non c'è.. potrebbe essere una proposta interessante.. Pubblicato da AnantaShesha in personaggi | commenti | Lettera ad un lettore di passaggio Mi rivolgo a te caro lettore di passaggio,
questo è il mio primo post. Potrei inaugurare la mia sala da tè virtuale scrivendo qualcosa del tipo "Un blog qualsiasi di un ragazzo come tanti".. ma non lo farò perchè potresti legittimamente domandarmi "Se sei così banale perchè dovrei leggerti?". In effetti pur ritenendomi una persona mediamente interessata e quindi potenzialmente interessante la creazione di questo blog è stata un parto piuttosto travagliato, una volta qualche anno fa ci ho anche provato ma poi vittima di apatia ed impegni vari ho lasciato perdere; non so forse perchè in passato ho sempre creduto poco in queste forme di condivisione di pensieri "on the net", tant'è pur avendo internet ormai dal lontano 1996 (mamma mia.. 11 anni di "onorato servizio") ad esempio credo di poter contare sulle dita i miei interventi su forum. Ultimamente invece sto rivalutando il potere di internet, un mezzo di comunicazione che a fronte di quelli tradizionali ormai sempre più poveri di contenuti e gestiti dai soliti volti noti ormai più impegnati a sbarcare il lunario che a fare il loro lavoro decentemente, che consente a chiunque e con pochi mezzi di potersi esprimere liberamente a costo di essere uno tra i tanti.. Quindi tornando alla domanda fil rouge di questo post, ovvero "Di blog ce ne sono tanti.. perchè dovrei leggere te?" la mia risposta è.. perchè è il mio! Potrà risultarti divertente, noioso, un ammasso di stupidaggini, più o meno degno di nota.. ma sarà pur sempre il prodotto di una individualità dotata di testa (credo) pensante che ha voglia di condividere con te dalle idee e riflessioni più impegnate alle piccole cose della vita di ogni giorno, proprio come succede nella vita reale tra due o più persone di fronte magari ad una tazza di tè fumante (chissà perchè questa immagine..). Il mio augurio è che qualunque cosa ti passi per la testa leggendo ciò che scrivo, foss'anche negativa, tu voglia lasciarne traccia qui (così potrò cantartene quattro se il tuo commento non mi sta a genio ).Adesso ti lascio non prima di una citazione a tema di Lewis Carroll: "È sempre l'ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze.".. a presto! Ps: Tranquillo i miei post non saranno sempre così solenni.. Pubblicato da AnantaShesha in pensieri | commenti (2) | |